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“My Octopus Teacher” conquista il 24° Stambecco d’Oro: si chiude a Cogne con un premio Oscar il Gran Paradiso Film Festival 

È “My Octopus Teacher” di Pippa Ehrlich e James Reed il film vincitore del 24° Stambecco d’Oro, il premio del valore di 3000€ assegnato dalla giuria del pubblico del Gran Paradiso Film Festival. Il film, selezionato per partecipare al Gran Paradiso Film Festival nel novembre dello scorso anno, ha successivamente ricevuto la nomination ed è risultato vincitore del premio Oscar 2021 al miglior documentario. “My Octopus Teacher” ha saputo conquistare gli spettatori con la storia dell’incredibile amicizia tra un uomo e un polpo, una narrazione toccante e inaspettata. La regista Pippa Ehrlich ha dichiarato “On behalf of the team behind My Octopus Teacher, it is an enormous honour to receive this award- particularly from an environmental festival like Gran Paradiso. I wish I could have been there in person, but current global challenges made that impossible- another reminder of how fragile we are on this miraculous planet. I learned many things from the octopus teacher, but perhaps most relevant now is that everything on Earth is connected, whether you are in mountains in Italy, a wetland in Botswana or a kelp forest at the tip of Africa and every one of us has a role to play in creating a liveable future for human beings and all of the creatures we share this place with – including octopuses.”

Si chiude così la 24ma edizione del Gran Paradiso Film Festival, un’edizione “ad alta intensità”: che ha registrato oltre 18.000 presenze nelle diverse sedi di proiezione e online, raccolte durante 18 giorni di programmazione, 80 proiezioni in sala, 150 ore di streaming, ospitando 10 personalità di rilievo nazionale e internazionale nelle conferenze del De Rerum Natura e con 571 iscritti alla giuria del pubblico.

È stata un’edizione incredibilmente lunga, intensa, densa di significato” ha dichiarato il direttore artistico del Festival Luisa Vuillermoz, “dopo un anno e mezzo difficile il Festival è tornato ad essere il luogo in cui riscoprire il piacere dell’incontro e del confronto. Non esiste vaccino per fermare la crisi ecologica e climatica che è diventata evidente a tutti, ma l’impegno collettivo potrà cambiare le cose, anche seguendo l’esempio di registi che con impegno e talento contribuiscono alla mobilitazione universale per la conservazione. Come Pippa Ehrlich con il suo My octopus Teacher. Il GPFF è una finestra straordinaria per contemplare il mondo naturale ma è anche un’ottima piattaforma per difenderlo!

Corrado Jordan, presidente di Fondation Grand Paradis, aggiunge: “Questi film ci lasciano in eredità la consapevolezza di quanto sia affascinante la natura che ci circonda, vicina e lontana, meravigliosa ma fragile, in equilibrio precario e ci ricordano la responsabilità di adottare azioni che preservino questo equilibrio. Ognuno di noi può e deve fare qualcosa per raggiungere questo scopo.”

La Giuria Tecnica ha scelto invece di premiare, tra i lungometraggi, il film “On thin ice”, di Henry M. Mix e Boas Schwarz, con la seguente motivazione: “Un ambiente difficile ed estremo raffigurato con una qualità tecnica tale da rendere comprensibile e chiaro un tema difficile da accettare che rappresenta una sfida alla sopravvivenza dell’umanità intera. Nessuna finzione e un’etica assoluta nelle riprese, che ci colpiscono e ammoniscono per la loro veridicità e crudezza”.

Il Premio Corti della giuria tecnica è invece andato a “Stories of you and I”, scelto in quanto “Un turbinoso crescendo di pensieri e sentimenti, magistralmente narrato da un attore di chiara fama e bravura. Lo spettatore è così invitato e trascinato a comprendere il senso del percorso mano a mano, fino a trovarsi travolto dalla forza di una denuncia: quella dell’incapacità dell’Uomo a comprendere il mondo in cui vive, perduto nell’indifferenza e nell’ignoranza del quotidiano.”

La Menzione speciale Parco Nazionale Gran Paradiso è stata inoltre assegnata al lungometraggio “Okavango“, di Dereck e Beverly Joubert, definito dai giurati “Un racconto di rara bravura, sia per la qualità spettacolare delle immagini, sia per la loro poesia, narrate con una maestria che riesce ad elevare le storie delle singole specie animali ad allegoria della capacità di resilienza degli ecosistemi di fronte al rischio di desertificazione.

Il pubblico più giovane ha premiato con lo “Stambecco d’Oro Junior” il film “Planète Méditerranée”; i giurati con meno di 14 anni hanno scelto il film del regista Gil Gébaïli, che narra la coraggiosa immersione nelle acque del mediterraneo. Vince Lorenzo Riboni con il cortometraggio “La danza tra terra e cielo” la sezione “CortoNatura”. Si aggiudica la sezione “GPFF online” il film “The Frozen Kingdom of the Snow Leopard” di Frédéric Larrey, il più votato da coloro che hanno partecipato al Festival visionando i film in streaming.